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Colaggio Ceramico e Barbottina: Guida Completa a Preparazione, Densità e Stampi in Gesso

Barattolo da 5 litri di porcellana Aneto Slip

Il colaggio ceramico (in inglese slip casting) è la tecnica d’elezione per chi desidera riprodurre tazze, ciotole, vasi di design, teiere o forme scultoree complesse con spessori perfettamente uniformi, leggerezza estrema e ripetibilità seriale. A differenza della modellazione al tornio o a lastra, nel colaggio non si lavora un pane di argilla plastica, bensì una sospensione fluida ad alta densità chiamata barbottina da colaggio, versata all’interno di uno stampo poroso in gesso.

Nonostante il principio fisico sia semplice — il gesso asciutto assorbe per capillarità l’acqua della barbottina creando un guscio solido di argilla lungo le pareti interne dello stampo — ottenere pezzi perfetti senza fori di spillo (pinholes), collassi, spessori irregolari o crepe di ritiro richiede il controllo rigoroso di tre variabili: la densità (peso specifico al litro), la fluidità (deflocculazione) e il grado di umidità degli stampi in gesso.

In questa guida pratica vedremo passo dopo passo come scegliere tra argille e terraglie da colaggio e barbottine di porcellana, come preparare la miscela, misurarne il peso al litro con il densimetro e gestire tutte le fasi di colata, svuotamento e rifinitura.

1. Cos’è la Barbottina da Colaggio e Perché Non Basta Aggiungere Acqua all’Argilla

Uno degli errori più frequenti tra chi si avvicina per la prima volta al colaggio consiste nello sciogliere un normale panetto di argilla da tornio in molta acqua fino a renderlo liquido. Se provi a versare una simile miscela in uno stampo in gesso, accadranno due cose spiacevoli: lo stampo si saturerà d’acqua immediatamente senza formare spessore e, asciugandosi, il pezzo subirà un ritiro drammatico (oltre il 15–20%) spaccandosi dentro la forma.

Una vera barbottina da colaggio professionale contiene infatti pochissima acqua (generalmente solo il 30% – 35% sul peso del secco), ma scorre fluida come panna liquida grazie all’aggiunta di frazioni millesimali di elettroliti deflocculanti (come il silicato di sodio e il carbonato di sodio o deflocculanti acrilici sintetici). Questi additivi caricano elettricamente con lo stesso segno le lamelle microscopiche di argilla, facendole respingere tra loro: il risultato è un liquido pesantissimo (tra 1.700 e 1.820 grammi per litro) che scivola in ogni dettaglio dello stampo ma contiene una percentuale minima di acqua da far evaporare.

2. Tabella Tecnica: Tipologie di Argille da Colaggio e Parametri di Lavoro

Tipologia BarbottinaProdotto di RiferimentoFormatoTemperatura CotturaPeso Specifico Ideale (g/l)Applicazione Consigliata
Argilla Rossa da Colaggio (Maiolica)Argilla da colaggio rossa ColorobbiaPolvere da idratare / Liquida960° – 1020°C1.720 – 1.760 g/lVasellame tradizionale, stampi artistici, decoro con engobbi e maiolica
Terraglia Bianca da ColaggioTerraglia da colaggio biancaPolvere / Liquida980° – 1050°C (Biscotto)
940° – 980°C (Smalto)
1.730 – 1.780 g/lOggettistica d’arredo, tazze e piatti decorati con sottocristalline e smalti liquidi
Porcellana Liquida Pronta all’UsoAneto Slip SIo-2 (Secchiello 5 l)Barbottina liquida pronta1250° – 1280°C (Cono 8–9)~1.780 – 1.820 g/lDesign contemporaneo, tazzine sottili traslucide, lampade in porcellana, gioielli

3. Come Preparare la Barbottina da Polvere e Misurare la Densità

Se utilizzi una barbottina già pronta in secchiello come Aneto Slip SIo-2, ti basta mescolarla lentamente con una spatola o un miscelatore a bassa velocità per riomogeneizzare la sospensione senza inglobare aria. Se invece prepari l’impasto partendo dall’Argilla da colaggio in polvere Colorobbia, segui questa procedura da laboratorio:

  1. Pesatura dell’acqua e del deflocculante: Versa nel secchio circa 400 – 430 ml di acqua tiepida per ogni kg di polvere secca. Se la polvere non è già pre-additivata, sciogli prima nell’acqua lo 0,2% – 0,3% di silicato di sodio.
  2. Aggiunta graduale della polvere: Versa l’argilla in polvere a pioggia nell’acqua (mai il contrario!) mentre il turbo-miscelatore gira a velocità moderata sul fondo del secchio, evitando di creare un vortice che aspiri bolle d’aria.
  3. Riposo e maturazione (24 ore): Lascia riposare la barbottina coperta per almeno una notte. Durante questo tempo le particelle argillose completano l’idratazione e le microbolle d’aria risalgono in superficie.
  4. Setacciatura e verifica con Densimetro o cilindro graduato: Prima di colare, passa la barbottina in un setaccio (80–100 mesh) e controlla la densità con il densimetro Baume / g/l oppure pesando esattamente 100 ml di barbottina su una bilancia di precisione (100 ml devono pesare tra 172 e 180 grammi).

4. Le 5 Fasi del Colaggio nello Stampo in Gesso

  1. Preparazione e chiusura dello stampo: Assicurati che le superfici interne dello stampo in gesso siano perfettamente pulite da polvere o residui secchi (usa un pennello morbido o aria compressa, mai utensili metallici che graffiano il gesso). Chiudi i tasselli dello stampo con elastici in caucciù o cinghie a cricchetto esercitando una pressione uniforme.
  2. Colata a filo continuo: Versa la barbottina dalla caraffa mantenendo un flusso continuo, lento e costante indirizzato sul punto più basso o lungo la parete del cono di colata, fino a riempire lo stampo fino all’orlo. Mano a mano che il gesso assorbe acqua, il livello scenderà: rabbocca con altra barbottina per mantenere il colmo pieno.
  3. Formazione dello spessore (Tempo di posa): Attendi da 10 a 25 minuti (a seconda della porosità dello stampo e dello spessore desiderato, solitamente tra 3 e 5 mm). Puoi controllare lo spessore incidendo leggermente il bordo superiore con un coltellino.
  4. Svuotamento e sgocciolatura: Rovescia lo stampo con un movimento fluido sopra il secchio di recupero per far uscire la barbottina in eccesso, quindi lascia lo stampo capovolto e leggermente inclinato su due listelli per 15 – 30 minuti affinché il fondo interno risulti liscio e privo di gocce.
  5. Taglio del colletto e sformatura: Quando la superficie interna passa da lucida a opaca (durezza cuoio morbida), rifila il colletto di colata con un coltellino affilato. Attendi che il ritiro naturale dell’argilla stacchi il pezzo dalle pareti del gesso (dai 30 ai 90 minuti) prima di aprire delicatamente i tasselli.

5. Rifinitura delle Linee di Giunzione e Risoluzione dei Difetti

Una volta estratto dallo stampo e portato a durezza cuoio, il manufatto presenta una sottile bava in rilievo lungo la linea di accoppiamento dei tasselli. Rimuovila a secco o a umido con una lama flessibile e rifinisci la superficie con una spugna conica ad alta densità ben strizzata (non bagnare mai eccessivamente i pezzi da colaggio per non far affiorare la grana più grossa).

Difetto Riscontrato sul Pezzo ColatoCausa PrincipaleSoluzione Pratica in Laboratorio
Fori di spillo (Pinholes) sulla superficieAria inglobata durante la miscelazione o colata troppo veloce; stampo troppo umidoLascia riposare la barbottina 24h, mescola lentamente prima dell’uso e cola a filo continuo; fai asciugare gli stampi tra le colate
Festoni o anelli orizzontali interniColata interrotta a scatti anziché continuaPrepara una caraffa capiente per riempire l’intero stampo in un’unica versata senza interruzioni
Pezzo molle che collassa o non si staccaEccesso di acqua nella barbottina (bassa densità) o eccesso di deflocculanteVerifica il peso al litro (>1.720 g/l); se sovra-deflocculata, aggiungi una piccola quota di polvere secca
Macchie dure / “Colpo di colata” (Casting spot)Il getto di barbottina colpisce sempre lo stesso punto della parete in gessoVersa al centro del foro di colata o ruota leggermente lo stampo durante il riempimento

Guide e reparti correlati per completare il tuo laboratorio di colaggio:

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